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La tisana di foglie di olivo

Foglie di olivo

Dell'olivo si celebra il frutto e l'olio che ne nasce, ma per secoli le popolazioni del Mediterraneo hanno messo in infusione anche le sue foglie. La tisana di foglie di olivo è una bevanda antica, oggi riscoperta: non contiene caffeina, ha un carattere erbaceo e amarognolo deciso e porta in tazza la stessa famiglia di composti fenolici che rende celebri l'olio extravergine e le olive.

In questa voce vediamo come si prepara correttamente (la tecnica conta più di quanto si pensi), che sapore aspettarsi e da dove viene questa tradizione. Se cerchi il confronto con estratti e tinture, c'è una voce dedicata.

Di cosa parliamo: foglie essiccate in acqua

La tisana di olivo è, nella forma più semplice, un infuso o un decotto di foglie essiccate di Olea europaea. Niente altro: le foglie vengono raccolte, fatte essiccare all'ombra o in essiccatoio a bassa temperatura, spezzettate o lasciate intere, e poi messe in acqua calda.

A differenza del tè (nero, verde, bianco), ricavato da Camellia sinensis, l'infuso di olivo è naturalmente privo di caffeina: si può bere anche alla sera senza effetti sul sonno. È questa una delle ragioni per cui la ricerca ha iniziato a guardare alle foglie di olivo come alternativa alle bevande da infusione classiche: uno studio condotto nel 2014 con il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Civile e Ambientale (DICCA) dell'Università di Genova si è occupato esattamente di questo, analizzando il profilo di antiossidanti delle foglie di ulivi del Ponente Ligure.

Quale foglie usare

La qualità della tisana dipende quasi tutta dalla qualità delle foglie:

  • foglie sane e verdi, raccolte dalla pianta (tipicamente durante la potatura), non foglie cadute a terra o ingiallite;
  • essiccazione delicata, all'ombra e in ambiente areato o in essiccatoio a bassa temperatura: il calore eccessivo degrada i fenoli;
  • conservazione in barattolo chiuso, al buio e all'asciutto, come per qualsiasi erba da infusione.

Le foglie commerciali arrivano spesso da oliveti coltivati senza pesticidi — un dettaglio importante, perché la foglia è la parte della pianta più esposta ai trattamenti. Se raccogli da un olivo conosciuto, informati su come è stato trattato.

Infuso o decotto? La tecnica che cambia tutto

Qui sta la differenza tra una tazza pallida e una tazza vera. Le foglie di olivo sono coriacee: hanno una cuticola robusta, che in natura protegge la foglia dal sole e dagli insetti, e che in tazza resiste all'acqua calda. Una breve infusione in acqua bollente, come si farebbe con una camomilla, estrae solo una parte dei composti.

La tradizione contadina usa infatti il decotto, e la chimica le dà ragione: l'oleuropeina — il fenolo più abbondante della foglia — è abbastanza stabile al calore e regge i dieci-quindici minuti di bollitura che servono ad ammorbidire i tessuti della foglia.

Tecnica Acqua Tempo Estrazione
Infuso bollente, foglie dentro, fuoco spento 5-10 min delicata, aroma più erbaceo
Decotto foglie dentro da acqua fredda, poi bollore 10-15 min più completa, sapore più deciso

Dosaggio tipico: un cucchiaio di foglie spezzettate (2-3 grammi) per una tazza di acqua, o un pugno abbondante per un litro. Alcuni accorgimenti aumentano l'estrazione: spezzettare le foglie (anche grossolanamente, con le dita), usarne di giovani, e coprire la pentola durante il decotto per non disperdere i composti volatili.

Che sapore ha

Onestamente: è una tisana amarognola, con un profilo vegetale secco che ricorda il carciofo, la scorza d'oliva e il fieno. Chi beve tè verde senza zuccherare la riconosce come parente: stessa famiglia di sensazioni, con un amaro più tondo e una chiusura leggermente astringente. Il colore va dal dorato chiaro all'ambra, secondo la durata della bollitura.

L'amaro non è un difetto: è il segno che in tazza ci sono i fenoli (lo stesso principio per cui il pizzicore di un olio extravergine è un pregio). Detto questo, nessuno obbliga a berla pura:

  • una scorza di limone o arancia (non trattata) aggiunta a fine decotto;
  • qualche foglia di menta o melissa;
  • un cucchiaino di miele, che con l'amaro ci sposa bene.

In Liguria la tradizione prevede anche i blend con altre erbe spontanee. Va bene tutto ciò che aiuta a berla con regolarità: come per ogni alimento, quello che conta è l'abitudine, non la singola tazza.

Una domanda frequente: quanta oleuropeina c'è in una tazza?

Dipende dalle foglie, dalla dose e dalla durata, ed è impossibile dare un numero valido per ogni tisana: le foglie fresche contengono indicativamente dal 4 al 10% di oleuropeina sul peso secco, ma in tazza ne arriva solo una frazione. Se l'obiettivo è una quantità definita e costante di fenoli, la via corretta è l'estratto secco titolato, che dichiara i milligrammi per dose. La tisana è l'approccio morbido e tradizionale; l'estratto è quello standardizzato. Nella voce dedicata al confronto trovi i numeri dell'una e dell'altro.


In sintesi. La tisana di foglie di olivo è un decotto di foglie essiccate di Olea europaea, naturalmente senza caffeina, dal sapore erbaceo e amarognolo. La tecnica giusta è il decotto di 10-15 minuti, che supera la cuticola coriacea della foglia ed estrae i fenoli meglio di una breve infusione. Non è una medicina e non sostituisce nulla: è un'abitudine mediterranea antica, oggi studiata anche come alternativa alle bevande da infusione, che regala una tazza onesta e una storia lunga millenni.