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I benefici dei polifenoli dell’olio EVO

Composti bioattiviFamiglia di composti fenoliciClaim EFSA: lipidi ematici
Olio extravergine d’oliva dorato che vortica in una ciotola di vetro scuro

Meta description: Scopri cosa sono i polifenoli dell'olio extravergine di oliva, quali benefici apportano alla salute, come riconoscere un olio ricco di polifenoli e cosa dice la ricerca scientifica.


I benefici dei polifenoli dell'olio extravergine di oliva

L'olio extravergine di oliva è uno degli alimenti simbolo della Dieta Mediterranea e rappresenta molto più di un semplice condimento. Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato che parte dei suoi effetti positivi sulla salute non dipende esclusivamente dall'elevato contenuto di grassi monoinsaturi, ma soprattutto dalla presenza di una famiglia di sostanze bioattive chiamate polifenoli.

Questi composti naturali svolgono un'importante attività antiossidante e antinfiammatoria e sono oggi considerati tra i principali responsabili delle proprietà salutistiche dell'olio extravergine di alta qualità.

La concentrazione dei polifenoli può variare enormemente da un olio all'altro. Alcuni extravergini contengono meno di 100 mg/kg di polifenoli totali, mentre altri superano i 700–900 mg/kg, con differenze significative sia nel gusto sia nelle proprietà nutrizionali.

In questa guida analizzeremo cosa sono i polifenoli, come agiscono nell'organismo, quali benefici sono supportati dalle evidenze scientifiche e come scegliere un olio realmente ricco di questi preziosi composti.


Cosa sono i polifenoli?

I polifenoli sono metaboliti secondari prodotti naturalmente dalle piante come sistema di difesa contro stress ambientali, radiazioni UV, insetti, funghi e batteri.

Nell'olivo queste sostanze si concentrano principalmente:

  • nelle olive fresche;
  • nella buccia del frutto;
  • nella polpa;
  • nell'olio ottenuto mediante estrazione meccanica.

Dal punto di vista chimico appartengono alla grande famiglia dei composti fenolici, molecole caratterizzate dalla presenza di uno o più gruppi ossidrilici (-OH) legati ad anelli aromatici.

Sono proprio queste caratteristiche strutturali a conferire loro una straordinaria capacità di neutralizzare i radicali liberi.


I principali polifenoli dell'olio extravergine

L'olio EVO contiene decine di composti fenolici differenti. I più studiati sono:

Oleuropeina

L'oleuropeina è probabilmente il polifenolo più noto dell'olivo.

È presente soprattutto nelle olive immature e rappresenta il precursore di numerosi altri composti fenolici.

Le sue proprietà comprendono:

  • elevata attività antiossidante;
  • azione antimicrobica;
  • attività antinfiammatoria;
  • possibile protezione cardiovascolare.

Durante la lavorazione delle olive l'oleuropeina viene trasformata in altri derivati bioattivi.


Idrossitirosolo

L'idrossitirosolo è considerato uno degli antiossidanti naturali più potenti presenti negli alimenti.

La sua capacità di neutralizzare i radicali liberi è estremamente elevata e la sua biodisponibilità nell'organismo umano supera quella di molti altri polifenoli vegetali.

È il composto sul quale si basa anche il noto claim salutistico autorizzato dall'Unione Europea relativo alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo.


Tirosolo

Il tirosolo presenta una struttura simile all'idrossitirosolo ma un'attività antiossidante leggermente inferiore.

Numerosi studi suggeriscono comunque effetti positivi su:

  • infiammazione;
  • protezione cardiovascolare;
  • metabolismo cellulare.

Oleocantale

L'oleocantale è uno dei composti che hanno reso famoso l'olio extravergine di qualità.

È responsabile della tipica sensazione di pizzicore in gola che si avverte degustando alcuni oli particolarmente freschi.

Questa caratteristica non rappresenta un difetto, ma è spesso indice di un'elevata presenza di sostanze fenoliche.

L'oleocantale possiede proprietà antinfiammatorie che, secondo diversi studi, ricordano in parte il meccanismo d'azione dell'ibuprofene, pur con effetti e dosaggi completamente differenti.


Oleaceina

L'oleaceina deriva anch'essa dalla trasformazione dell'oleuropeina.

È particolarmente studiata per:

  • attività antiossidante;
  • protezione dell'endotelio vascolare;
  • possibile ruolo nella prevenzione dell'aterosclerosi.

Perché i polifenoli sono importanti?

Ogni giorno il nostro organismo produce radicali liberi come conseguenza dei normali processi metabolici.

Fumo, inquinamento, stress, alimentazione squilibrata, sedentarietà e invecchiamento possono aumentare notevolmente la loro produzione.

Quando i radicali liberi superano le capacità difensive dell'organismo si instaura lo stress ossidativo, una condizione coinvolta nello sviluppo di numerose patologie croniche.

Tra queste troviamo:

  • malattie cardiovascolari;
  • diabete di tipo 2;
  • alcune malattie neurodegenerative;
  • processi infiammatori cronici;
  • invecchiamento cellulare accelerato.

I polifenoli dell'olio extravergine aiutano a contrastare questi processi attraverso numerosi meccanismi biologici.


Come agiscono nell'organismo

Le ricerche hanno identificato diversi meccanismi d'azione.

Neutralizzazione dei radicali liberi

Il primo e più noto consiste nella capacità di donare elettroni ai radicali liberi stabilizzandoli prima che possano danneggiare membrane cellulari, DNA e proteine.

Questa funzione rappresenta la classica attività antiossidante.


Riduzione dell'infiammazione

Molti polifenoli regolano l'attività di molecole coinvolte nei processi infiammatori.

In particolare sembrano ridurre la produzione di alcune citochine pro-infiammatorie e modulare enzimi coinvolti nella risposta immunitaria.


Protezione dei vasi sanguigni

I composti fenolici migliorano la funzione dell'endotelio, cioè il sottile rivestimento interno dei vasi sanguigni.

Un endotelio sano favorisce:

  • corretta dilatazione delle arterie;
  • migliore circolazione;
  • riduzione del rischio cardiovascolare.

Protezione del colesterolo LDL

Uno degli effetti meglio documentati riguarda la protezione delle lipoproteine LDL dall'ossidazione.

Quando il colesterolo LDL si ossida diventa più facilmente coinvolto nella formazione della placca aterosclerotica.

Ridurre questo fenomeno rappresenta uno dei principali benefici attribuiti ai polifenoli dell'olio.


Benefici cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi una delle principali cause di morte nel mondo.

Numerosi studi epidemiologici hanno osservato che le popolazioni con elevato consumo di olio extravergine presentano un rischio cardiovascolare inferiore.

Naturalmente questo effetto non dipende esclusivamente dall'olio, ma dall'intero stile alimentare mediterraneo.

Tuttavia, gli studi clinici mostrano che un olio ricco di polifenoli può contribuire a:

  • migliorare il profilo lipidico;
  • ridurre lo stress ossidativo;
  • sostenere la funzionalità vascolare;
  • limitare l'ossidazione del colesterolo LDL;
  • contribuire al mantenimento della salute cardiovascolare.

Uno degli studi più importanti in questo ambito è il progetto PREDIMED, che ha evidenziato come una dieta mediterranea arricchita con olio extravergine fosse associata a una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari maggiori nei soggetti ad alto rischio.


Il claim salutistico approvato dall'Unione Europea

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il fatto che i benefici dei polifenoli non sono semplicemente ipotesi scientifiche.

L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha infatti riconosciuto uno specifico effetto fisiologico.

Il claim autorizzato afferma che:

I polifenoli dell'olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo.

Questo claim può essere utilizzato soltanto quando l'olio contiene almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati ogni 20 g di olio, equivalenti a circa due cucchiai.

Si tratta di uno dei pochissimi claim salutistici ufficialmente autorizzati per un alimento naturale.


Continua nella Parte 2, dove approfondiremo gli effetti dei polifenoli su infiammazione, cervello, diabete, sistema immunitario, invecchiamento, oltre ai fattori che influenzano il contenuto fenolico dell'olio e a come scegliere un extravergine davvero ricco di polifenoli.

Parte 2 – Benefici dei polifenoli dell'olio extravergine: ricerca scientifica, contenuto e scelta dell'olio

Effetto antinfiammatorio

L'infiammazione è una risposta fisiologica essenziale dell'organismo. Quando però diventa cronica e di basso grado può contribuire allo sviluppo di numerose patologie, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità e alcune forme di tumore.

Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato che alcuni polifenoli dell'olio extravergine, in particolare oleocantale e oleaceina, sono in grado di modulare alcuni dei principali mediatori dell'infiammazione.

L'oleocantale ha attirato l'attenzione della comunità scientifica perché sembra inibire gli enzimi COX-1 e COX-2, coinvolti nella produzione delle prostaglandine infiammatorie. Questo meccanismo ricorda, in parte, quello di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), anche se gli effetti dell'olio extravergine non sono paragonabili a quelli di un medicinale e non devono essere interpretati come un'alternativa terapeutica.

L'assunzione regolare di olio EVO ricco di polifenoli, all'interno di una dieta equilibrata, è stata associata a una riduzione di alcuni marcatori dell'infiammazione sistemica, come la proteina C-reattiva (CRP) e alcune citochine pro-infiammatorie.


Polifenoli e salute del cervello

Il cervello è particolarmente vulnerabile allo stress ossidativo a causa del suo elevato consumo di ossigeno e dell'abbondanza di lipidi presenti nelle membrane neuronali.

Per questo motivo gli antiossidanti alimentari sono oggetto di numerose ricerche nel campo delle malattie neurodegenerative.

Gli studi sperimentali suggeriscono che i polifenoli dell'olio extravergine potrebbero:

  • ridurre il danno ossidativo ai neuroni;
  • migliorare la comunicazione tra le cellule nervose;
  • diminuire alcuni processi infiammatori cerebrali;
  • favorire la funzionalità mitocondriale.

In particolare, l'oleocantale è stato studiato per il suo possibile ruolo nella rimozione di alcune proteine coinvolte nella malattia di Alzheimer, come la beta-amiloide. Tuttavia, queste evidenze derivano soprattutto da studi sperimentali e preclinici: sono necessari ulteriori studi clinici per confermare tali effetti nell'uomo.

Ciò che appare più solido è il beneficio complessivo della Dieta Mediterranea, ricca di olio extravergine di oliva, nel mantenimento della funzione cognitiva durante l'invecchiamento.


Benefici per il controllo della glicemia

Un altro ambito di crescente interesse riguarda il metabolismo del glucosio.

L'assunzione di olio extravergine ricco di polifenoli sembra contribuire a:

  • migliorare la sensibilità all'insulina;
  • ridurre l'infiammazione associata alla sindrome metabolica;
  • limitare i picchi glicemici dopo i pasti;
  • migliorare la funzionalità dell'endotelio nei soggetti diabetici.

Questi effetti sembrano derivare dalla combinazione tra:

  • grassi monoinsaturi;
  • polifenoli;
  • miglioramento della risposta infiammatoria.

È importante sottolineare che l'olio extravergine non rappresenta un trattamento del diabete, ma un alimento che può inserirsi favorevolmente in un'alimentazione equilibrata.


Effetti sul microbiota intestinale

Negli ultimi anni è emerso il ruolo fondamentale del microbiota intestinale nel mantenimento della salute.

I polifenoli dell'olio extravergine sembrano esercitare una duplice azione:

  • alcuni vengono metabolizzati dai batteri intestinali;
  • allo stesso tempo favoriscono la crescita di specie batteriche considerate benefiche.

Le ricerche indicano un possibile aumento di batteri produttori di acidi grassi a corta catena, molecole importanti per la salute della mucosa intestinale e per la regolazione dell'infiammazione.

Questo settore della ricerca è ancora in rapida evoluzione, ma i risultati sono promettenti.


Azione contro lo stress ossidativo

Lo stress ossidativo rappresenta uno dei principali meccanismi biologici associati all'invecchiamento cellulare.

I radicali liberi possono danneggiare:

  • membrane cellulari;
  • DNA;
  • proteine;
  • lipidi del sangue.

I polifenoli agiscono attraverso diversi meccanismi:

  • neutralizzazione diretta dei radicali liberi;
  • rigenerazione di altri sistemi antiossidanti;
  • attivazione delle difese antiossidanti endogene;
  • riduzione della formazione di specie reattive dell'ossigeno.

L'effetto complessivo consiste in una maggiore protezione delle cellule dai danni ossidativi.


Polifenoli e invecchiamento

L'invecchiamento è un processo complesso influenzato da genetica, ambiente e stile di vita.

L'alimentazione rappresenta uno dei pochi fattori modificabili.

Secondo numerosi studi, una dieta ricca di alimenti vegetali e olio extravergine può contribuire a rallentare alcuni processi legati all'età.

I polifenoli sembrano influenzare positivamente:

  • la funzionalità dei mitocondri;
  • la risposta infiammatoria;
  • lo stress ossidativo;
  • alcuni meccanismi coinvolti nella senescenza cellulare.

Non esistono naturalmente alimenti in grado di "fermare l'invecchiamento", ma una dieta ricca di composti bioattivi può favorire un invecchiamento più sano.


Da cosa dipende il contenuto di polifenoli?

Non tutti gli oli extravergine sono uguali.

La concentrazione di polifenoli dipende da numerosi fattori.

Varietà di oliva

Ogni cultivar possiede un patrimonio genetico differente.

Tra quelle generalmente più ricche di polifenoli troviamo, ad esempio:

  • Coratina;
  • Moraiolo;
  • Itrana;
  • Picual;
  • Cornicabra.

Altre cultivar producono invece oli naturalmente più delicati e meno ricchi di sostanze fenoliche.


Epoca di raccolta

Le olive raccolte precocemente contengono generalmente una maggiore concentrazione di polifenoli.

Per questo motivo gli oli ottenuti da raccolta anticipata risultano spesso:

  • più amari;
  • più piccanti;
  • più intensi;
  • più stabili nel tempo.

La raccolta tardiva aumenta invece la resa in olio ma riduce il contenuto fenolico.


Metodo di estrazione

L'estrazione meccanica a freddo permette di preservare meglio i composti fenolici.

Temperature elevate o lavorazioni troppo lunghe possono favorire la perdita di una parte di queste sostanze.


Conservazione

I polifenoli diminuiscono progressivamente durante la conservazione.

I principali fattori che ne accelerano la degradazione sono:

  • luce;
  • ossigeno;
  • calore;
  • tempo.

Per questo motivo è preferibile acquistare olio confezionato in:

  • bottiglie scure;
  • lattine;
  • contenitori ben chiusi.

Come riconoscere un olio ricco di polifenoli

Molti consumatori pensano che un olio "delicato" sia sinonimo di qualità.

In realtà accade spesso il contrario.

Un extravergine ricco di polifenoli presenta generalmente:

Amaro

L'amaro deriva principalmente dalla presenza di oleuropeina e dei suoi derivati.

Un leggero amaro è considerato un pregio nei panel test ufficiali.


Piccante

La sensazione di pizzicore in gola è provocata soprattutto dall'oleocantale.

Più è percepibile, maggiore è spesso il contenuto di alcuni composti fenolici.

Naturalmente esistono eccezioni, ma questa relazione è ben nota agli assaggiatori professionisti.


Profumo intenso

Gli oli ricchi di polifenoli sono spesso caratterizzati da aromi di:

  • erba appena tagliata;
  • carciofo;
  • pomodoro verde;
  • foglia di olivo;
  • mandorla fresca;
  • erbe aromatiche.

È possibile conoscere il contenuto di polifenoli?

Sempre più produttori effettuano analisi chimiche certificate.

Sull'etichetta possono comparire indicazioni come:

  • 250 mg/kg;
  • 400 mg/kg;
  • 600 mg/kg;
  • oltre 800 mg/kg.

Non esiste un obbligo di dichiarare questo valore, ma quando è presente rappresenta un'informazione utile per il consumatore.

In linea generale:

Polifenoli totali Valutazione indicativa
<150 mg/kg contenuto basso
150–300 mg/kg medio
300–500 mg/kg elevato
oltre 500 mg/kg molto elevato

Questi intervalli sono indicativi e possono variare in funzione del metodo analitico utilizzato.


Esistono controindicazioni?

Per la maggior parte delle persone sane, l'olio extravergine di oliva è un alimento sicuro e ben tollerato.

Occorre tuttavia ricordare che:

  • è molto calorico (circa 9 kcal per grammo);
  • va consumato nelle quantità compatibili con il proprio fabbisogno energetico;
  • non sostituisce eventuali terapie farmacologiche.

Alcuni studi suggeriscono che quantità molto elevate di polifenoli possano interferire con specifici processi metabolici, ma i livelli normalmente assunti attraverso l'alimentazione non destano particolari preoccupazioni.


Quanto olio consumare?

Le linee guida nutrizionali non indicano una quantità ideale valida per tutti.

Nell'ambito della Dieta Mediterranea, un consumo quotidiano moderato di olio extravergine rappresenta una scelta compatibile con uno stile alimentare sano.

Per beneficiare del claim EFSA relativo alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo, è necessario assumere 20 g di olio al giorno (circa due cucchiai), purché l'olio apporti almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati in tale quantità.

Naturalmente il consumo va sempre inserito nel contesto della dieta complessiva e del fabbisogno energetico individuale.


Conclusione

I polifenoli rappresentano uno degli elementi che rendono l'olio extravergine di oliva un alimento unico dal punto di vista nutrizionale. Le evidenze scientifiche mostrano che questi composti contribuiscono a proteggere l'organismo dallo stress ossidativo, supportano la salute cardiovascolare, modulano i processi infiammatori e possono svolgere un ruolo favorevole nel mantenimento della funzione metabolica e cognitiva.

La loro concentrazione, tuttavia, non è costante: dipende dalla cultivar, dal momento della raccolta, dalle tecniche di estrazione e dalle modalità di conservazione. Per questo motivo scegliere un extravergine di qualità, ottenuto da olive raccolte precocemente e lavorate con cura, significa non solo apprezzarne le caratteristiche sensoriali, ma anche beneficiare di un maggior contenuto di sostanze bioattive.

In definitiva, l'olio extravergine ricco di polifenoli non è un "superfood" miracoloso né un sostituto delle terapie mediche. È però uno degli alimenti meglio studiati della Dieta Mediterranea e, consumato regolarmente nell'ambito di uno stile di vita sano, rappresenta una scelta alimentare supportata da solide evidenze scientifiche.


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